28 settembre; giornata mondiale sordo; apparecchio acustico;

Giornata mondiale del sordo

La Giornata mondiale del sordo si celebra il 28 settembre. Si tratta di un evento che ha come obiettivo quello di dare spazio al problema della sordità, come anche mostrare a tutti le forme di cultura che appartengono all’universo del sordo. 

Perché è nata la Giornata mondiale del sordo

A Roma, nel 1951 avvenne la fondazione della World Federation of the Deaf. In onore dell’evento, nel 1958 l’Ente Nazionale Sordi indisse la Giornata mondiale del sordo.

Da allora, l’iniziativa di dedicare una giornata alla sordità è stata condivisa per lo meno da tutte le nazioni in cui sono sorte assorciazioni di sordi, regolarmente riconosciute a livello governativo.

Quella dei sordi rappresenta una comunità numerosa e molto attiva, che da tempo si batte per condurre una quotidianità più agevole possibile, nonostante le limitazioni.

In questa ottica, il riconoscimento e la diffusione della LIS (Lingua Italiana dei Segni) sono stati fondamentali per tutti i sordi: dagli adulti ai bambini. Infatti, grazie alla LIS si agevolano i bambini a scuola e si permette a tutti i sordi di svolgere attività che, per tutti gli altri, sono banali: guardare un film o seguire un notiziario, ad esempio.

Le iniziative per i sordi

In occasione della giornata mondiale, la città di Roma si fa portatrice del messaggio dei sordi, grazie alla Settimana del sordo. L’iniziativa amplifica la portata dell’evento del 28 settembre e anche della Giornata internazionale della lingua dei segni, che cade il 23 dello stesso mese. L’obiettivo è sempre il medesimo: sensibilizzare.

In realtà, l’utilizzo della LIS è ancora poco diffuso. Tuttavia, qualcosa si sta smuovendo. 

Infatti, nel 2021 la Rai ha voluto mandare in onda le opere liriche più famose (Tosca, Rigoletto, Carmen e così via) con sottotitoli e LIS.

Di recente, invece, ha suscitato ammirazione lo spot di IntediMe. Il brand ha prodotto il sistema high-tech KitMe, grazie al quale le persone sorde possono avvertire segnali di pericolo utilizzando uno smartwatch.

Nello spot di KitMe la lingua principale è proprio la lingua dei segni, accompagnata dai sottotitoli. Questo rappresenta senza dubbio un esempio virtuoso di pubblicità inclusiva. Potrebbe essere d’ispirazione per tante altre aziende che fanno dell’inclusività un valore da seguire e abbiano intenzione di arrivare più facilmente al pubblico dei non-udenti.

Data

Set 28 2023

Luogo

Mondo

Prossimo avvenimento

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