È davvero utile Twitter per le aziende? In linea di principio, sì. Ma nulla è scontato e, prima di scommetterci, è meglio conoscere bene lo strumento.
Nel web marketing, nulla si lascia al caso e qui cerchiamo di fare chiarezza se questo strumento funziona e soprattutto se funziona per la tua impresa. 
Abbiamo scritto questo articolo mettendoci dentro molti casi pratici e reali.

Ora, Twitter è di sicuro uno strumento molto valido per entrare in contatto con il pubblico, ma ha le sue peculiarità. 

Fanno al caso tuo? Questa è una domanda a cui bisogna dare una risposta. E così diventa fondamentale comprendere come funziona lo strumento.

Mettiamoci d’impegno per farlo insieme.

Twitter per le aziende: a cosa serve?

Per prima cosa, quindi, cerchiamo di capire come funziona Twitter. Non vogliamo soffermarci su come ci si iscrive, su come si carica una foto profilo o altro perchè questi elementi basilari sono già stati spiegati molte volte: noi vogliamo essere pratici per la tua scelta.

Desideriamo aiutarti a capire, invece, quali sono le dinamiche interne del social network che PMI e liberi professionisti possono sfrutturare a propprio vantaggio.

Twitter è il social dei cinguettii, cioè della comunicazione sintetica e molto rapida. Oggi è una comunicazione un po’ meno sintetica di un tempo: il vecchio limite dei 140 caratteri è stato sostituito da un nuovo vincolo di 280 caratteri

Nell’aria c’è profumo di cambiamento e, nel prossimo futuro, una nuova funzione (Articles) permetterà agli utenti di avere a disposizione tutto lo spazio utile per scrivere e pubblicare addirittura un articolo intero.

Detto questo, lo ribadiamo, la prima caratteristica di Twitter è la sinteticità. I tweet sono messaggi brevi, incisivi, pensati per comunicare in modo estremamente rapido. Insomma, è una comunicazione “al volo”. In termini tecnici, si parla di microcopy per la lunghezza dei messaggi e real time marketing per la parte business.

E questi sono i tuoi primi elementi di valutazione: comunicazione sintetica e sul momento.

Twitter per intercettare i segmenti di pubblico giusto

Logo di Twitter; colori della Blu7; Firenze;
Logo di Twitter con i colori della Blu7

Le caratteristiche appena citate di Twitter lo rendono un social network particolarmente adatto a mettere in relazione gruppi di persone che si informano o che creano contenuti in “real time”, sul momento.

In altre parole, mette in contatto utenti che condividono interessi e preferenze, con grande rapidità. Ciò avviene soprattutto grazie all’utilizzo degli hashtag, #, che proprio Twitter è stato il primo a introdurre nel mondo dei social network (era il 1 giugno 2009).

In questo modo, utilizzando gli hashtag # la piattaforma consente agli utenti di creare o reperire facilmente contenuti (informazioni, notizie, approfondimenti) relativi a uno specifico argomento. Alla stessa maniera, consente loro di intercettare aziende e fornitori di servizi in breve tempo e consente di intercettare altri utenti con cui condividere passioni, opinioni e idee.
Esempio di hashtag: #festivaldisanremo #firenze #marketing #seriea …
I messaggi sono brevi e le distanze tra le persone più corte.

Una caratteristica sottovalutata è la possibilità di intercettare gruppi di persone che sono momentaneamente legati ad un evento, ad un hashtag e che subito dopo possono disciogliersi.

Ed ecco il primo vantaggio per un’azienda: Twitter aggrega le persone, quindi funziona molto bene con le nicchie di settore e i segmenti di pubblico. Permette di fare accesso direttamente al bacino di potenziali clienti.

Non è un caso, infatti, che sia il social network preferito dagli utenti che hanno l’obiettivo di ottenere maggiore popolarità, diffondendo idee e facendosi portavoce di una causa. 

I casi più evidenti di questa forma di utilizzo di Twitter sono le personalità politiche e del mondo dello spettacolo, ma anche dell’arte, della scienza e dello sport.

Twitter, branding e awareness

A questo punto, concetrati su di te: come titolare di un’azienda o di un’attività commerciale o professionale, possiedi la tua vision? Hai le idee chiare su chi sei come impresa, cosa fai e come lo fai per soddisfare i bisogni dei clienti? La risposta deve essere: “Sì!”

Se la risposta è negativa, allora dobbiamo lavorarci. 

Se la tua vision esiste ed è chiara, allora sei a cavallo: Twitter è lo strumento giusto per affermare la tua identità aziendale, comunicarla e condividerla direttamente con il pubblico, grazie a quelle forme di aggregazione che crea la piattaforma, e di cui abbiamo parlato poco fa. Si tratta della facilità con cui fare branding, cioè rendere popolare l’azienda e consapevoli le persone della sua esistenza.

Un esempio, semplice e tra i tanti, per farlo?
Un hashtag aziendale che ti distingue senza equivoci dai concorrenti. 
Un altro esempio?
So lavorare bene, ho idee divertitenti, uniche, satiriche su un argomento appena accaduto, ho un mio stile riconoscibile? Posso fare real time marketing su twitter!

Bene! Adesso sai che Twitter:

Gode anche di un’altra caratteristica: alle aziende e ai professionisti (anche creator e influencer) permette di utilizzare strumenti avanzati, grazie all’attivazione di un profilo business. In sintesi, consente di:

Tutto questo, senza la necessità di creare un’interfaccia diversa da un normale profilo utente. Per dirla in altre parole, non esistono pagine aziendali Twitter. Tra il tuo profilo personale e il profilo aziendale non c’è alcuna differenza, non in termini di layout

Ciò aumenta una percezione fondamentale, quando si tratta di intercettare il pubblico: accorcia ulteriormente le distanze

Agli utenti di Twitter basta davvero un secondo per mettersi in comunicazione con un’azienda. Certo, esiste anche la possibilità di scambiare messaggi privati, ma gli scambi sono quasi sempre e solo pubblici: ordinari tweet. 

Quale vantaggio ne trai, come azienda? Diffondi notizie in breve tempo e puoi usare Twitter come canale per le attività di customer service

Eccole, allora, le parole chiave importanti: branding, posizionamento, visione e assistenza.

Twitter, quanto conta l’interazione?

Come traduciamo tutto questo in comunicazione efficace, cioè in tweet che coinvolgono le persone? 

Si dice che Twitter sia la piattaforma di microblogging per eccellenza. Be’, è vero: portare avanti delle idee e farlo nel tempo, con messaggi sintetici, è un po’ come curare un blog in pillole. 

Ma faresti un errore, credendo che basti banalmente parlare della tua azienda e del tuo prodotto ogni giorno, magari tante volte al giorno: parti dal pensare che non importa a nessuno quello che vendi, ma interessa molto quello che dici e pensi su un argomento specifico.

Sarebbe impossibile dire il numero perfetto di tweet giornalieri da pubblicare per avere successo. Questa è una visione un po’ miope del comunicazione digitale.

Non esistono dubbi su questo, però: su Twitter bisogna aggregare le persone grazie all’interazione attiva con esse. Di fatto, anche come brand entri in una grande community per fondarne nel tempo una tua, più piccola.

Vuoi far funzionare bene il tuo account ufficiale? Prima di tutto, ascolta. Ascolta attentamente, vai a vedere di cosa parlano e di cosa si interessano le persone e, solo dopo, inserisciti nelle conversazioni

Interagisci con i tuoi potenziali clienti: Twitter è veloce e i tweet si dimenticano in fretta, ma tu hai bisogno di restare nella memoria delle persone. Come fare? L’idea è semplice: ogni giorno, comunichi per rinforzare la tua community: è come passare tutti i giorni dal bar del paese a prendere il caffè.

Vediamo insieme qualche esempio, cioè osserviamo brevemente come si muovono alcune entità che su Twitter hanno un grande seguito molto attivo.  

Aziende su Twitter: casi reali

Ricapitolando, Twitter funziona molto bene per le personalità celebri e per le aziende che offrono prodotti e servizi a una nicchia (più o meno estesa) di persone. 

Ricorda sempre che le formule magiche non esistono per nessuno. Esistono le cosiddette best practice, cioè forme di comunicazione che tendenzialmente sono più efficaci di altre. Nessuna, però, ti dà oggi la garanzia assoluta che tutto, poi, andrà a gonfie vele.
Bisogna fare un po’ come Galileo: osservare, osare, sperimentare e correggere il tiro

Questa premessa è doverosa, perché magari esistono business per i quali Twitter potrebbe non essere lo strumento più efficace per interagire con le persone. Ad esempio, nel momento attuale, alcune entità che operano nel turismo traggono maggiori benefici da Instagram. È magari il caso di hotel, villaggi e resort. Ma le cose cambiano in modo significativo quando a essere attivo su Twitter è l’ente ufficiale per il turismo di una specifica destinazione.

A livello locale, invece, è perfetto per offrire il servizio di assistenza clienti. A tal proposito, possiamo citarti un caso di comunicazione (quasi) istituzionale: @InfoAtac, l’account ufficiale dell’Aziende per la Mobilità di Roma. 

Seguito da oltre trecentomila follower, l’account non comunica di certo per intrattenere. Tuttavia, svolge un servizio ai fruitori del trasporto pubblico di Roma Capitale e le persone sanno che, twittando, possono reperire in modo rapidissimo le informazioni di cui hanno bisogno (orari degli autobus, ritardi, deviazioni e così via).

Sorvolando su Alberto Angela, forse una delle personalità del mondo della cultura più seguite su Twitter, ragioniamo sull’account ufficiale di Adelphi (@adelphiedizioni)

Adelphi è una illustre e nota casa editrice italiana, di certo molto amata dalla comunità (attivissima, bisogna dire) di lettori italiani iscritti a Twitter.

Con circa centomila follower, Adelphi riesce a tenere alta l’attenzione del pubblico verso i libri già pubblicati e di prossima uscita. Come fa?

In fin dei conti, fa una cosa semplice, magari “snobbata” da molti: sfrutta il potere dei contenuti creati dagli utenti (user generated content).

L’utilizzo strategico della funzione Retweet permette ad Adelphi di condividere con tutta la comunità di lettori notizie sui libri, promozioni in corso, recensioni, presentazioni e tanto altro.

In questo modo, i follower restano sempre aggiornati sui libri e le attività della casa editrice: appuntano titoli, leggono commenti, decidono di partecipare agli eventi. Diventano, in qualche modo, agenti attivi della comunicazione aziendale. 

Di conseguenza, questa partecipazione più o meno diretta e attiva li unisce intorno a un centro (la casa editrice, per l’appunto) e li fa sentire vicini alle storie e agli autori che amano e hanno amato. Difficilmente un lettore “forte” resisterebbe alla tentazione di acquistare un libro o approfittare degli sconti.

Restiamo in ambito culturale e turistico, puntando l’attenzione verso l’account di uno dei musei più visitati d’Italia: la Galleria degli Uffizi di Firenze (@UffiziGalleries).

In questo caso, la comunicazione mette al centro le meraviglie artistiche del museo. Le presenta al pubblico, veicolando informazioni chiare sulle opere e gli autori. Non mancano tweet estemporanei, come i più recenti dedicati alla scomparsa della regina Elizabeth II e alla vittoria della Nazionale di Pallavolo Italiana ai campionati mondiali.

Nel secondo caso, soprattutto, è interessante notare come gli Uffizi si siano introdotti nelle conversazioni online, utilizzando l’hashtag #ItalVolley. In questo modo, la galleria ha incrociato un pubblico più vasto, complimentandosi con la squadra italiana e ricordando, indirettamente, che c’è un’opera d’arte unica da ammirare: la Primavera di Botticelli. E questo è un modo molto raffinato di fare il cosiddetto instant marketing e ottenere visibilità,  senza mandare online contenuti fuori luogo o di cattivo gusto.

Osserviamo un ultimo caso, per ribadire il senso della nicchia di mercato. Puntiamo l’occhio sul mondo dello sport: l’account dell’ACF Fiorentina (@acffiorentina).

Vale la logica che abbiamo già esposto a proposito di Adelphi: le persone che seguono il calcio sono molto attive su Twitter, già costituiscono una community, soprattutto se “raggruppate” in riferimento alla propria squadra del cuore. 

Be’, ecco che il social network dei cinguettii diventa un ulteriore strumento per tenere insieme coloro che sono fedeli alla squadra: tutte le notizie, anche i risultati delle partite in corso, sono accessibili al pubblico in un baleno. 

Abbiamo osservato realtà molto differenti tra loro, almeno per quel che riguarda il settore di appartenenza. Questo lavoro ci è servito per avere un’idea su come si può comunicare su Twitter, creare interazione e tenere il pubblico unito a sé.

Chiaro, avere a monte una strategia di marketing è necessario per ottenere, nel tempo, buoni risultati e ottimizzare il budget.

Se hai una domanda, un dubbio, un commento a riguardo scrivici pure a info@blu7.it