Come far leva su ciò che sta diventando la norma

Siamo abituati a considerare “normale” solo ciò che fanno in tanti. È il principio del consenso: se lo fanno tutti, sarà giusto farlo. Ma cosa succede quando il comportamento che vogliamo promuovere non è ancora molto diffuso? Quando solo una minoranza lo mette in pratica?

In questi casi, un’affermazione come “solo il 4% delle persone fa questa cosa” può essere un boomerang. Il rischio? Che venga percepita come la conferma che quella scelta sia inutile. Allora che si fa? Si cambia prospettiva: invece di contare quanti lo fanno oggi, si mostra quanto quel comportamento stia crescendo. È una tecnica sottile ma potentissima, che trasforma un dato scoraggiante in una promessa di futuro.

Quando non contano i numeri assoluti, ma la direzione

Poniamo il caso che un centro estetico di Firenze voglia promuovere un nuovo trattamento preventivo per la pelle. Se dicesse “solo il 5% delle persone lo fa”, passerebbe l’idea che non serve. Ma se comunicasse “TUTTI i nostri clienti che scelgono questo trattamento, non smettono più di chiedercelo”?
Ecco, improvvisamente non si è più tra i pochi, ma tra i primi a seguire un trend in ascesa. Stessa cosa per un’azienda che installa serrature intelligenti: meglio evitare un messaggio come “solo il 6% ha già adottato questo sistema” e puntare su un claim del tipo “sempre più fiorentini stanno scegliendo le serrature smart per proteggere la propria casa: chi la prova, la consiglia!”.

Un esperimento che parla chiaro

Nel 2019, un team di ricercatori guidati da Chad Mortensen ha ideato un test brillante: due gruppi di studenti universitari hanno letto un testo sul risparmio idrico.
Il primo gruppo ha scoperto che solo il 48% degli studenti risparmiava acqua. Il secondo ha letto lo stesso dato… con un’aggiunta: “due anni fa era solo il 37%”. In pratica, il comportamento virtuoso non era ancora maggioritario, ma stava crescendo.

Dopo la lettura, gli studenti hanno partecipato a un test “truccato”: lavarsi i denti con un dentifricio, mentre un misuratore segreto calcolava i litri d’acqua consumati. Il risultato? Il gruppo esposto al “trend positivo” consumava meno acqua (1,2 litri) rispetto al gruppo che aveva solo letto il dato secco (1,8 litri). Il trend in crescita aveva modificato il comportamento reale.

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Il meccanismo psicologico: prevedere il futuro (anche a torto)

Disegno; Un Piazzzista; anni 60;

La mente umana ragiona per linee rette: se qualcosa è in salita, ci aspettiamo che continui così. Se una pratica è in aumento, anche se è ancora minoritaria, la percepiamo come la prossima normalità. Questo vale in economia, pensa alla corsa all’acquisto di azioni quando i prezzi salgono, ad esempio con fenomeno Bitcoin!

Quando vediamo un comportamento in ascesa, siamo attratti dal senso di anticipare la moda, di essere parte della novità. Così, anche una piccola percentuale può bastare per dare l’idea di un cambiamento inevitabile.

Come comunicarlo: parole che fanno la differenza

Sapere cosa dire è importante. Ma come dirlo, lo è ancora di più. Torniamo all’esempio del centro estetico: “Negli ultimi 12 mesi, le richieste per il nostro check-up cutaneo sono cresciute del 65%” suona molto più convincente di “lo fanno solo in pochi”. E per un’azienda di serrature: “Sempre più famiglie a Firenze stanno scegliendo la sicurezza smart, con un aumento del 70% negli ultimi 2 anni”.

Non servono manipolazioni o bugie. Basta saper raccontare la verità… nella sua evoluzione. Chi legge non pensa “non lo fa nessuno”, ma “sta arrivando qualcosa di importante. Forse è il momento di agire”.

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