Da un articolo letto sul bel blog di Valentina Tonutti, Fuori dal Ped, riprendiamo alcuni punti e li analizziamo da Agenzia di Comunicazione e Marketing la campagna di comunicazione di Kamala Harris
Il successo social di Kamala Harris: un’innovazione digitale simile all’era Obama?
La capacità di Kamala Harris di ottenere risultati straordinari sui social media non è solo merito della sua figura pubblica, ma anche della strategia digitale e del team che la supporta:
– Organizzazione,
– Esperienza,
– Rapidità.
Questi 3 elementi caratterizzano una squadra capace di adattarsi alle sfide e ai cambiamenti delle piattaforme, ricordando l’innovazione che segnò la prima campagna di Barack Obama nel 2008.
Proviamo ad capire le tre lezioni che il mondo del marketing e della comunicazione possono imparare dalla sua strategia digitale.
1. Strategia social multicanale: diversificare è la chiave del successo
Uno degli elementi distintivi del team di Kamala Harris è la capacità di presidiare un’ampia gamma di piattaforme social, adattando i contenuti per ciascuna. La campagna abbraccia tutto, da Instagram e TikTok a Facebook e Twitch, fino ad arrivare persino a Truth, il social di Trump, dove sfruttano l’opportunità di interagire con il pubblico avversario. Questa presenza multicanale permette di raggiungere diverse fasce demografiche con messaggi ad hoc, ottimizzando il linguaggio e il formato per adattarsi alle caratteristiche uniche di ogni piattaforma.
Ad esempio, su Instagram e TikTok troviamo due versioni distinte della comunicazione: l’account “kamalaq” per contenuti più informali e divertenti, e il profilo ufficiale “Kamala Harris” per un approccio più istituzionale.
Al contrario, su Facebook il team preferisce un formato più semplice, come card testuali, ideali per comunicare con un pubblico di baby boomer.
Anche la scelta di Twitch, dove vengono trasmessi in diretta gli eventi della campagna, dimostra un approccio moderno alla comunicazione politica, puntando ad attrarre l’interesse dei giovani e degli appassionati di gaming.
La strategia social di Kamala Harris è quindi basata sulla comprensione profonda dei diversi pubblici e sull’utilizzo strategico delle piattaforme per massimizzare l’impatto del messaggio.
2. Tempismo e velocità: un processo di approvazione snello fa la differenza
Nel marketing digitale, il tempismo è essenziale. La rapidità con cui il team di Kamala Harris riesce a reagire ai trend social è un fattore decisivo per il successo dei suoi contenuti. Nel 2016, la campagna di Hilary Clinton fu criticata per la lentezza dei suoi processi di approvazione, con un singolo tweet che richiedeva ore e molteplici revisioni.
Oggi, il team di Harris ha radicalmente cambiato approccio, con un processo che permette di approvare un video TikTok in soli 30 minuti.
Questa velocità consente al team di cavalcare l’onda dei trend emergenti, pubblicando contenuti nel momento di massimo interesse.
Un esempio lampante è stato il post su TikTok ispirato al meme dei “simpatici delfini”, lanciato proprio mentre la sua popolarità stava esplodendo. Il contenuto ha ottenuto un successo virale, dimostrando che la capacità di agire in tempi brevi può fare la differenza tra una campagna di successo e una occasione mancata. La concorrenza non è rimasta a guardare: persino Donald Trump ha tentato di emulare la strategia, riproponendo il formato due giorni dopo, ma senza ottenere lo stesso livello di coinvolgimento.
3. Monitoraggio costante: anticipare le notizie per guidare la narrazione
L’agilità del team di Harris si manifesta anche nella capacità di monitorare in modo continuo le dinamiche dei social e le notizie del giorno.
Ogni mattina, il team digital si riunisce per analizzare i trend emergenti e adattare la strategia in tempo reale. Questo lavoro di monitoraggio non si limita ai canali ufficiali della campagna, ma copre anche eventi e dichiarazioni dei principali esponenti politici, inclusi i rivali Repubblicani. La presenza costante e l’attenzione ai dettagli permettono al team di creare contenuti che anticipano le notizie, plasmando la narrazione invece di seguirla.
Il “digital rapid response team” della campagna di Kamala Harris è composto da 13 professionisti, che lavorano ogni giorno per intercettare le tendenze e sfruttarle a vantaggio della candidata. L’approccio proattivo del team consente di agire prima dei media tradizionali, posizionandosi come fonte primaria di informazione e incrementando la visibilità dei messaggi. Questo modo di operare rafforza la percezione di una campagna sempre sul pezzo, capace di adattarsi rapidamente alle esigenze del momento.
Il ruolo del team: giovani, innovatori e digitali
Un altro aspetto interessante del successo social di Kamala Harris è il ruolo giocato dai giovani nel suo team. La leadership giovanile è evidente in figure come Parker Butler, 24enne a capo del “digital rapid response content team”, e Lauren Kapp, 25enne responsabile dei contenuti TikTok. La loro età non è un limite, ma un punto di forza che consente di comprendere meglio i linguaggi e le preferenze del pubblico giovane, rendendo la comunicazione più autentica e rilevante. Questa squadra è stata in grado di trasformare TikTok in una delle punte di diamante della campagna, dove i contenuti non sono narrati dalla candidata stessa, ma dai suoi sostenitori e collaboratori, creando un effetto di partecipazione e coinvolgimento diretto.
Politica e Implicazioni per il marketing e la comunicazione
L’esperienza del team digital di Kamala Harris offre diversi spunti utili per le strategie di marketing e comunicazione in politica.
In primo luogo, l’importanza di una strategia multicanale ben calibrata dimostra che la diversificazione dei contenuti può ampliare significativamente la portata di una campagna. Inoltre, l’efficienza dei processi di approvazione e l’abilità di reagire velocemente ai trend sono essenziali per massimizzare l’impatto sui social media. Infine, il monitoraggio costante delle piattaforme non solo permette di mantenere il passo con le notizie, ma anche di guidare la narrazione, posizionandosi come leader di pensiero.
Per i professionisti del marketing, queste lezioni sono un richiamo alla necessità di una struttura agile e reattiva, dove i contenuti possono essere adattati rapidamente e le decisioni sono prese in tempo reale. È fondamentale investire nella formazione di giovani talenti e dotarli degli strumenti giusti per operare con successo nel panorama digitale.
L’adattamento di Trump: una nuova sfida?
Di recente, anche Donald Trump sembra aver intensificato i suoi sforzi sui social media, con un focus sui formati di video brevi come Reels e TikTok. Questo cambiamento potrebbe essere una risposta diretta alla crescente influenza di Kamala Harris tra i giovani elettori, un pubblico chiave per le prossime elezioni. L’introduzione di sottotitoli, l’uso di audio in tendenza e l’ottimizzazione dei formati verticali indicano che anche il team di Trump sta adattando le proprie strategie per restare competitivo. La domanda sorge spontanea: ha assunto un nuovo TikTok manager o ha semplicemente deciso di modernizzare la propria comunicazione?
Conclusioni: una lezione per il futuro del digital marketing
Il successo della strategia digitale di Kamala Harris dimostra quanto sia cruciale un approccio innovativo e adattabile nella comunicazione politica e nel marketing in generale. Il suo team non solo utilizza le piattaforme social come strumento di diffusione, ma anche come mezzo per interagire e influenzare attivamente il pubblico. In un contesto in continua evoluzione, la capacità di anticipare i cambiamenti e di adattarsi rapidamente non è solo un vantaggio competitivo, ma una necessità per qualsiasi campagna, sia essa politica o commerciale.