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Quartiere 4 – Firenze – Isolotto Legnaia
Questa strada va da Via dei Frassini a viale dei Pini.
Cambio anni ’50-’60
Via degli Abeti si trova nel quartiere di Isolotto-Legnaia, nella fascia occidentale di Firenze, un’area che nel corso del Novecento ha conosciuto una profonda trasformazione: da zona prevalentemente agricola e di borgate periferiche a quartiere residenziale popolare, con un’edilizia che rispecchia i decenni della grande crescita urbana degli anni Cinquanta e Sessanta. Il nome “Legnaia” stesso — un borgo storico che ha dato il nome a buona parte di questo quadrante cittadino — evoca il legno, e dunque gli alberi: una continuità semantica che trova un’eco puntuale nell’intitolazione di Via degli Abeti. In questo quartiere, costruito in buona parte con case popolari e cooperative, il verde urbano è un elemento prezioso: i giardini interni ai condomini, le alberature stradali, i piccoli parchi di quartiere rappresentano una boccata d’aria indispensabile per i residenti. La denominazione della via agli abeti si inserisce in questa tradizione di avvicinare il paesaggio naturale alla vita quotidiana del quartiere, ricordando agli abitanti che Firenze è una città immersa in un territorio di straordinaria bellezza naturale
Il perchè di questo nome
Via degli Abeti prende il nome dall’abete, uno dei grandi alberi della tradizione botanica toscana e italiana, appartenente alla famiglia delle Pinaceae e presente in forma spontanea sulle montagne dell’Appennino. L’abete bianco (Abies alba) è la specie più diffusa nell’Italia centrale, un albero maestoso che può raggiungere i quaranta metri d’altezza e che da secoli fornisce legname pregiato per l’edilizia, la musica — le casse armoniche dei violini Stradivari sono in abete della val di Fiemme — e la falegnameria. Nella cultura fiorentina e toscana, le piante e gli alberi hanno sempre avuto un ruolo simbolico e paesaggistico di grande importanza: dall’iconico cipresso che scandisce le colline senesi, al pino dei parchi storici, fino all’abete che domina i boschi montani di Vallombrosa e dell’Abetone, luoghi legati indissolubilmente all’identità della Toscana verde. La toponomastica delle strade fiorentine intitolate a piante riflette questa lunga relazione tra la città e il suo territorio, tra il costruito urbano e la natura che lo circonda e lo nutre. Le vie che portano nomi di alberi e piante — abeti, acacie, aceri, tigli — sono spesso strade nate in quartieri di nuova espansione, dove la volontà di conferire un carattere naturale e familiare agli spazi urbani si esprimeva attraverso scelte toponomastiche evocative.
Via degli Abeti è una strada residenziale del quartiere Isolotto-Legnaia, caratterizzata da una presenza commerciale di vicinato: piccoli negozi alimentari, bar di quartiere, ferramenta e servizi alla persona. La zona è ben collegata con i principali assi viari del quartiere e con il centro commerciale e di servizi di via Pisana, che offre una più ampia gamma di negozi e attività per i residenti dell’area.
La prima
Via Abba è la prima in ordine alfabetico dello stradario.
nessuna nota
Via Perfetti Ricasoli
Quartiere 5 – Firenze –
La via collega Via Panciatichi e Via Fanfani a Via dell’Olmatello, nel quartiere di Lippi – Rifredi.
La famiglia Ricasoli
La famiglia Perfetti Ricasoli è nota per aver acquistato, nel 1870, una casa già appartenuta a Michelangelo Buonarroti, passata in seguito ai Carobbi e conosciuta come Villa la Loggia.
Riportano i libri: All’inizio della via, nell’area in cui si incrocia con Via Fanfani e Via Lippi e Macia, (oggi non è più così) si trova un grande edificio dall’aspetto sobrio, che un tempo era probabilmente la Villa dei Lippi. Poco distante sorge la Cappella dei Lippi, così chiamata perché edificata dalla famiglia Lippi, i cui stemmi in pietra — raffiguranti un leone e sei stelle — sono ancora visibili sulla facciata esterna. La cappella fu utilizzata in seguito come sepolcreto dalla famiglia Rucellai.
La nuova strada
L’edificio fu costruito attorno a un più antico Tabernacolo dei Lippi, che ospitava un affresco raffigurante la Madonna col Bambino tra san Giovanni Battista, san Pietro e due angeli. L’affresco è stato staccato di recente e trasferito nella moderna Chiesa di Santa Maria Mater Dei al Lippi (si veda la voce relativa a Via Fanfani).
La strada, che rappresenta il prolungamento di Via Panciatichi, attraversa la ferrovia e prosegue con Via dell’Olmatello e Via delle Due Case.
Non abbiamo segnalazioni di attività commerciali.
Nessuna nota al momento.
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