Ci sono eventi che si ripetono con una precisione quasi matematica. Se sei uno psicologo o un esperto del comportamento umano, sai che ogni anno, in certe date, i giornalisti porranno sempre le stesse domande: a San Valentino vorranno sapere perché ci innamoriamo (e ora anche come superare la giornata se sei single), a settembre chiederanno consigli su come affrontare il rientro dalle ferie, prima del Black Friday si parlerà di shopping compulsivo e a dicembre arriveranno le solite strategie per sopravvivere ai pranzi di Natale in famiglia. Ma la domanda più prevedibile in assoluto arriva puntuale il 1° gennaio: perché facciamo sempre una lista di buoni propositi e poi falliamo miseramente nel rispettarli?

Il dilemma dei buoni propositi

Ogni anno ci riproviamo. Ci poniamo obiettivi ambiziosi: perdere peso, imparare una nuova lingua, dedicare più tempo allo sport, separare meglio lavoro e vita privata. Con entusiasmo dichiariamo: “Ce la farò, mi impegnerò!” Ma la realtà è impietosa: dopo poche settimane molliamo tutto, sconfortati. Eppure, c’è chi riesce. Qual è il loro segreto?

Un’osservazione curiosa: alcune persone adottano una strategia particolare. Pubblicano i loro obiettivi, li rendono visibili agli altri, trasformando un impegno personale in una dichiarazione pubblica. Ma funziona davvero?

La scienza lo conferma

Numerosi studi hanno dimostrato che rendere pubblici i propri impegni aumenta le probabilità di successo. Un esperimento particolarmente interessante condotto da Prashanth U. Nyer e Stephanie Dellande (2009) ha analizzato questo fenomeno in un contesto perfetto: un centro per la perdita di peso.

Le partecipanti (tutte donne) vennero suddivise in tre gruppi:

I risultati furono sorprendenti. Il primo gruppo, senza impegni pubblici, registrò un tasso di successo dell’89%. Il secondo gruppo salì al 97%. Ma il terzo gruppo superò ogni aspettativa, raggiungendo addirittura il 102% dell’obiettivo prefissato.
Il che significa che alcune partecipanti riuscirono a perdere più peso di quanto previsto!

E non è tutto: otto settimane dopo la fine del programma, chi aveva reso pubblici i propri obiettivi manteneva risultati migliori rispetto agli altri. Questo suggerisce che l’effetto della dichiarazione pubblica non si esaurisce subito, ma ha un impatto duraturo.

Perché funziona “l’esposizione Social”?

La chiave è la pressione sociale e il bisogno di coerenza. Nessuno vuole essere visto come inaffidabile o incoerente. Se dichiariamo pubblicamente un obiettivo, il timore di fallire agli occhi degli altri diventa una potente motivazione. Pensate a quando in classe venivano assegnati i compiti: se il tuo nome era scritto sulla lavagna accanto a un incarico, difficilmente lo avresti ignorato.

Questo meccanismo è usato anche nelle aziende. Avete mai visto una lavagna in ufficio con gli obiettivi del mese e i nomi accanto? Oppure le app di fitness che permettono di condividere i progressi con gli amici? Il principio è lo stesso: quando sai che qualcuno ti osserva, la spinta a mantenere gli impegni diventa più forte.

Il lato oscuro della trasparenza e della Social Mania

Ma c’è un aspetto da considerare: il tipo di informazioni che rendiamo pubbliche influisce sul risultato. Dichiarare i propri obiettivi è utile solo se accompagnato da un piano d’azione concreto. Dire “Voglio perdere 10 kg” senza stabilire un metodo preciso può rivelarsi controproducente. La pressione sociale potrebbe diventare un’arma a doppio taglio, generando stress anziché motivazione.

Inoltre, non tutti reagiscono allo stesso modo. Alcuni potrebbero sentirsi troppo esposti e perdere la fiducia. Per questo, la strategia più efficace è scegliere con attenzione cosa condividere e con chi e nel dubbio o NON pubblicare o affidarsi ad una agenzia specializzata come Blu7.

Esempio pratico per i Centri Estetici

Immaginiamo un centro estetico a Firenze che introduce un programma di trattamenti per il benessere della pelle. Se i clienti vedono un calendario esposto con le tappe del percorso (esempio: 4 sedute per una pelle rigenerata in 30 giorni), con una scaletta dettagliata giorno per giorno si sentiranno più motivati a completarlo.
Inoltre, un testimonial locale o le recensioni pubblicate sui social possono rinforzare il messaggio: un impegno pubblico che incentiva la costanza e il successo del trattamento.

Curiosità: Sai che esiste la Giornata Mondiale della Cellulite?

Esempio pratico per negozi Serramenti e la Sicurezza

Lo stesso principio vale per chi opera nel settore dei serramenti e della sicurezza a Firenze, per un negozio per cui abbiamo lavorato, si sono impegnati a misurare e a garantire un miglior isolamento termico nelle case di alcuni clienti fiorentini e hanno comunicato apertamente gli obiettivi da raggiungere e raggiunti: “Abbiamo ridotto del 20% le dispersioni energetiche nei condomini di Novoli!
Questo tipo di dichiarazione pubblica non solo dimostra serietà, ma diventa un potente strumento di marketing se riferito dalla voce degli stessi clienti.

Conclusione: usa questa tecnica con saggezza

Se vuoi aumentare le possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi, prova a dichiararli pubblicamente. Potresti scriverli su un post-it in ufficio, condividerli con amici fidati o persino pubblicarli sui social. Ma ricorda: farlo non basta. Devi anche costruire un piano realistico e impegnarti davvero.

La prossima volta che ti poni un obiettivo importante, chiediti: sono disposto a condividerlo con gli altri per sentirmi più responsabile? Se la risposta è sì, potresti aver trovato un potente alleato per il successo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.