Storia I — Lo scultore senese maestro del giovane Michelangelo

Largo Iacopo della Quercia è dedicato a uno dei più grandi scultori del Quattrocento italiano: Iacopo di Pietro d’Agnolo (la Quercia Grossa, contado senese, 1367 ca. — Siena 1438), figlio di un intagliatore. Secondo Vasari avrebbe modellato il monumento funebre del capitano Azzo Ubaldini con legno fasciato di fieno e stoppa, prima di passare al marmo. Nel 1400 partecipò al celebre concorso fiorentino per le porte del Battistero, vinto da Lorenzo Ghiberti, ma il suo gotico non convinse del tutto i fiorentini.

Storia II — Dalla Fonte Gaia di Siena alla Porta di San Petronio

Si rifece scolpendo nel 1408-1419 la Fonte Gaia in Piazza del Campo a Siena, dove le figure allegoriche, oggi sostituite da copie e conservate al Museo del Santa Maria della Scala, si scioglievano in un plasticismo di grande rilievo: a esse si ispirò il giovane Michelangelo. Lo stesso turgore plastico anima i pannelli della Porta Magna di San Petronio a Bologna (1425-1438), suo capolavoro tardo, in cui le storie della Genesi e dell’infanzia di Cristo mostrano una potenza scultorea che anticipa il Cinquecento. A Lucca scolpì nel 1406 la celebre tomba di Ilaria del Carretto.

Negozi e attività

Zona residenziale di Legnaia.

Curiosità

Il Largo si inserisce nel cluster del quartiere 4 dedicato ai grandi scultori e pittori del Trecento e Quattrocento: Giusto d’Andrea, Iacopo da Casentino, Coppo di Marcovaldo, Bernardo Daddi, Filarete. Iacopo della Quercia rappresenta il vertice del gotico-rinascimentale toscano fuori Firenze.

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