Nei giorni scorsi è diventato virale un video affascinante che mostra due intelligenze artificiali in dialogo tra loro. Ciò che rende particolarmente interessante questa interazione è il modo in cui la conversazione evolve fino a diventare progressivamente incomprensibile per l’osservatore umano.

Questa dinamica illustra un fenomeno sempre più comune nel panorama tecnologico attuale: le macchine che comunicano tra loro, scambiandosi informazioni sotto forma di dati e reagendo di conseguenza. È importante sottolineare che questi comportamenti sono inizialmente guidati da istruzioni programmate dall’essere umano, anche se col tempo i sistemi possono auto-perfezionarsi attraverso processi di apprendimento automatico.

Il video in questione evidenzia in modo particolarmente efficace questo scambio di dati e la graduale “esclusione” dell’elemento umano dalla conversazione.

“… si mettono d’accordo per continuare la conversazione utilizzando gibberlink, una tecnologia che utilizza onde sonore modulate per trasmettere dati tra dispositivi dotati di microfoni e altoparlanti.” Cit Canducci.

Tale esclusione si manifesta concretamente nel linguaggio che diventa incomprensibile per noi, creando una sorta di barriera comunicativa tra l’intelligenza umana e quella artificiale.

Questo fenomeno solleva interrogativi interessanti sul futuro dell’interazione uomo-macchina e sulla possibile emergenza di forme di comunicazione AI-to-AI che potrebbero svilupparsi secondo logiche proprie, pur mantenendo le loro radici nella programmazione umana originaria.

Anche questo testo è stato perfezionato da Intellugenza Artificiale:

Due A.I. che dialogano tra loro

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