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24 agosto; Giornata Retrocessione Di Plutone; 24 agosto Giornata Retrocessione Di Plutone

Giornata Retrocessione di Plutone

Il 24 agosto arriva il National Pluto Demoted Day! La Giornata della “Retrocessione” di Plutone.
E noi, entusiasti delle meraviglie celesti, stiamo già pulendo i nostri telescopi per entrare nel clima di osservazione planetaria!
Ovviamente si scherza, ma sono proprio questi argomenti che ci potrebbero ispirare per una bella campagna di Marketing.

Blu7 scrive degli argomenti più disparati, traendo elementi e spunti di riflessione per il marketing e li rende pubblici per i piccoli imprenditori, professionisti, colleghi: chiunque ne possa trarre beneficio. Tutti gli elementi importanti nel testo li evidenziamo in neretto.

Presentiamo Plutone e la sua storia

Sembra ieri quando Plutone, dopo quasi 80 anni di servizio come pianeta a tutti gli effetti, è stato ridimensionato a pianeta nano.
Nel 2006, l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) decretò che Plutone, non essendo il re indiscusso della sua orbita solare, non poteva più vantare lo status di pianeta. Altri corpi significativi, compresa la luna di Plutone, rivendicano infatti una quota del suo territorio celeste.

Plutone entrò per la prima volta sulla scena celeste nel 1930, grazie all’occhio esperto dell’astronomo Clyde Tombaugh. Questo abitante relativamente freddo del nostro sistema solare ruota intorno al sole ben oltre l’orbita di Nettuno. L’Osservatorio Lowell, dopo la scoperta, ricevette un’ondata di oltre 1.000 suggerimenti su come chiamare il nuovo arrivato.
Il nome che alla fine trionfò fu Plutone, omaggio al dio romano dell’oltretomba.

Nel 1992, l’immagine di Plutone come pianeta iniziò a vacillare con la scoperta di altri corpi di grandi dimensioni nella stessa zona, incluso uno più massiccio di Plutone stesso. Alla fine, nel 2006, l’IAU mise nero su bianco una definizione di “pianeta” che lasciava Plutone fuori dall’elenco. Da allora, Plutone è conosciuto come un “pianeta nano“, la definizione di un corpo celeste che orbita attorno al sole che ha una massa sufficiente per assumere una forma quasi rotonda, ma che non ha liberato l’area attorno alla sua orbita e non è una luna.

Dall’anno della sua scoperta, nel 1930, passando per la scoperta della sua luna più grande, Caronte, nel 1978, fino alla comparsa di Eris, un altro pianeta nano di massa maggiore di Plutone, nel 2005, la storia di Plutone è affascinante. E poi, nel 2006, arriva la declassificazione ufficiale.

8 Piccole curiosità su Plutone che aiutano a fare Marketing

Alcune curiosità buffe e interessanti su Plutone:

1 – Hai mai pensato a quante lune ha Plutone? Sono cinque: Caronte, Stige, Nix, Kerberos e Idra.
2 – E sì, una navicella spaziale è effettivamente arrivata su Plutone!
Nel 2015, la navicella spaziale New Horizons ha effettuato un flyby, raccogliendo dati preziosi sul pianeta e sulle sue lune.
3 – E ancora un giorno su Plutone dura quanto sei giorni terrestri.
4 – È interessante notare che Plutone è molto più piccolo del nostro pianeta Terra. Con un diametro di appena 1.473 miglia, Plutone è meno di un quinto delle dimensioni della Terra.
5 – Venetia Burney, una ragazzina di soli 11 anni, ha proposto il nome Plutone nel 1930.
6 – Le temperature sulla superficie di Plutone sono gelide, variando tra -220°G e -230°G.
7 – Plutone si trova a ben 3,6 miliardi di miglia dal Sole.
8 – Prima della sua scoperta ufficiale nel 1930, gli astronomi sospettavano l’esistenza di un altro pianeta, che avrebbe aiutato a spiegare l’orbita di Urano, conosciuto come Pianeta X.

Plutone, il piccolo perdente del sistema solare, ha un fascino tutto suo. Nonostante la sua retrocessione, ha riacceso l’interesse per la scoperta e l’esplorazione dei pianeti del nostro sistema solare.

Pubblicità e Marketing con la Storia di Plutone: il perdente vincente.

Proviamo a giocare a ricordare quali pubblicità possono correlarsi con la storia di Plutone, pianeta desiderato di essere scoperto e poi retrocesso a Pianeta Nano: la figura del perdente o del secondo.

Ci sono diverse pubblicità iconiche che adottano la strategia di far perdere il protagonista, rendendolo in questo modo più simpatico o addirittura più attraente. Ecco alcuni esempi:

Avis Car Rental: “We try harder.”
Negli anni ’60, Avis era la seconda compagnia di noleggio auto più grande negli Stati Uniti, dietro alla Hertz. Invece di nascondere questa realtà, Avis ha deciso di abbracciare la propria posizione nel mercato con una campagna pubblicitaria intitolata “We Try Harder” (“Ci sforziamo di più”).
Il messaggio era che poiché Avis non era la compagnia numero uno, doveva lavorare più duramente per ottenere e mantenere la soddisfazione del cliente. Questa campagna è diventata iconica e ha contribuito a consolidare il posizionamento di Avis come azienda che si preoccupa realmente dei propri clienti.

Volkswagen Beetle: “Think Small.”

Questa pubblicità, considerata una delle più efficaci nella storia della pubblicità, è un altro esempio di come abbracciare le perdite può trasformarsi in una vittoria.
Quando Volkswagen introdusse la Beetle negli Stati Uniti, era una macchina molto più piccola rispetto alle auto americane dell’epoca. Invece di cercare di nascondere questo fatto, l’agenzia pubblicitaria di Volkswagen, Doyle Dane Bernbach, decise di trasformarlo in un punto di forza.
L’annuncio “Think Small” presentava una piccola immagine della Beetle in un grande spazio bianco, enfatizzando il suo design minimalista e l’efficienza del carburante. Questa pubblicità è diventata un classico e ha contribuito a rendere la Beetle una delle auto più vendute di tutti i tempi.

Apple – “1984”

Questo celebre spot diretto da Ridley Scott e trasmesso durante il Super Bowl del 1984, ritraeva Apple come il piccolo rivale di IBM, l’enorme entità dominante del settore informatico dell’epoca. La pubblicità mostrava una donna che distruggeva un enorme schermo su cui appariva un personaggio che ricordava Big Brother di George Orwell. Nonostante Apple fosse il “perdente” rispetto a IBM, questo spot la raffigurava come la vera innovatrice, pronta a sfidare lo status quo.

Questi sono solo alcuni esempi di come l’essere un “perdente” può essere sfruttato in modo creativo per creare campagne pubblicitarie memorabili e di successo.

Secondo è meglio che primo (Marketing e Pubblicità)

Il mondo degli affari è pieno di esempi di aziende di grande successo che, nonostante siano al secondo posto nel loro settore per volume di affari, sono altrettanto influenti e riconosciute. Ecco alcuni esempi:

Nel Mondo:

Microsoft

Anche se spesso oscurata da Apple in termini di valore di mercato, Microsoft rimane una delle aziende tecnologiche più influenti al mondo. Fondata da Bill Gates e Paul Allen, Microsoft ha rivoluzionato l’industria del software con prodotti come Windows e Office.

PepsiCo

Pepsi è da lungo tempo il secondo maggior produttore di bevande gassate, dietro a Coca-Cola. Ma, PepsiCo, la società madre, è un gigante dell’industria alimentare e delle bevande con marchi come Quaker, Tropicana, Gatorade e Frito-Lay.

Amazon

Nonostante sia uno dei più grandi rivenditori online al mondo, Amazon è spesso seconda a Walmart in termini di vendite al dettaglio totali o alla cinese Alibaba. Amazon, però, con la sua vasta offerta di servizi che vanno dallo streaming video alla consegna di generi alimentari, rimane un attore dominante nel panorama globale del commercio elettronico.

In Italia:

Fiat Chrysler Automobiles (FCA)

Anche se non è la più grande azienda automobilistica del mondo per volume di affari, FCA è una delle più conosciute in Italia e nel mondo. Nonostante la concorrenza di colossi come Volkswagen e Toyota, FCA ha un forte impatto nel settore con marchi come Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Maserati e Jeep.

Mediaset

Fondata da Silvio Berlusconi, Mediaset è il secondo gruppo televisivo in Italia per audience, dietro alla Rai. Comunque, con i suoi numerosi canali e programmi popolari, Mediaset è una delle aziende di media più influenti in Italia.

Wind Tre

Pur essendo seconda a Tim in termini di quota di mercato, Wind Tre è uno dei più grandi operatori di telecomunicazioni in Italia, offrendo una vasta gamma di servizi tra cui telefonia mobile, internet e televisione.

Queste aziende dimostrano che non è necessario essere al primo posto nel proprio settore per avere successo e creare un impatto significativo.

E tu sei pronto a sfruttare il tuo lato debole?

Blu7 Agenzia per la Comunicazione, Pubblicità e Marketing a Firenze.

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Ago 24 2024

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