Tsunami; immagine;Una immagine costruita per far capire come possa sembrare uno Tsunami

Giornata Mondiale dello Tsunami

La Giornata mondiale di sensibilizzazione sugli Tsunami cade ogni anno il 5 novembre. Non è una data fissa per ogni Paese in quanto molte tragedie si sono verificate a causa di questa calamità naturale e ogni Nazione tende a ricordare il giorno più vicino alla sensibilità della propria popolazione.
A livello mondiale la data scelta per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli tsunami è il 5 Novembre.

Blu7 scrive degli argomenti più disparati, traendo elementi e spunti di riflessione per l’analisi sociologica ed il marketing e li rende pubblici per i piccoli imprenditori, professionisti, colleghi o chiunque ne possa trarre beneficio. Tutti gli elementi importanti nel testo li evidenziamo in neretto.

I Paesi che si affacciano sugli Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano sono molto più soggette agli tsunami.
Se vuoi saperne di più sulla Giornata mondiale dello tsunami, oltre a sapere cos’è e perché è stata istituita, e come usarlo nel MARKETING continuate a leggere!

Che cos’è uno tsunami?

Uno tsunami è una onda anamala per dimensioni e portata: uno o più terremoti che causano un improvviso innalzamento del livello del mare.
A causa del modo in cui l’acqua si muove, può coprire un’intera costa e raggiungere migliaia di chilometri nell’entroterra, causando devastazioni a comunità e habitat. La parola “tsunami” è spesso usata in modo intercambiabile con la parola “onda marina”, ma si tratta di due cose molto diverse. Uno tsunami è un terremoto sottomarino che provoca un improvviso innalzamento del livello dell’acqua e può coprire un’intera costa.

Perché è stata istituita la Giornata mondiale dello tsunami?

Le aree del Pacifico e dell’Oceano Indiano sono note per essere le più pericolose per gli tsunami.
Per ridurre il rischio di un disastro, le persone devono essere consapevoli dei pericoli. Per questo motivo le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata mondiale di sensibilizzazione sugli tsunami. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza sugli tsunami e di rendere le persone più preparate ad affrontare i disastri naturali attraverso una serie di procedure da attuare in breve tempo per porre al salvo il maggior numero di persone possibili.

Fatti sullo tsunami

Quando si verifica un grande terremoto, il fondo dell’oceano si sposta verso l’alto, provocando un innalzamento del livello anomalo e improvviso di una grande quantità di acqua.
Alcuni tsunami sono causati da terremoti sottomarini, mentre altri sono provocati da frane o eruzioni vulcaniche.
Uno tsunami può durare da poche ore fino a qualche mese.

Dati e statistiche su tsunami passati

Il 26 dicembre 2004 si è verificato nell’Oceano Indiano uno dei più devastanti tsunami mai registrati. Generato da un terremoto di magnitudo 9.1, questo tsunami ha provocato oltre 220.000 vittime in 14 Paesi. Altri esempi di tsunami catastrofici includono quello del 2011 in Giappone, con oltre 15.000 morti, e il maremoto del 1908 in Italia, che colpì la Sicilia e la Calabria causando oltre 120.000 vittime. Statisticamente, negli ultimi 100 anni si sono verificati in media 10 tsunami l’anno in grado di provocare danni significativi.

Comportamenti in caso di tsunami

In caso di allerta tsunami, è fondamentale allontanarsi il più rapidamente possibile dalla costa e raggiungere un luogo elevato almeno 10-15 metri sopra il livello del mare. Meglio scegliere un edificio in cemento armato. Se non è possibile, salire su un albero robusto. Una volta al sicuro, rimanere in attesa finché l’allerta non viene revocata. Non tornare sulla spiaggia o nei pressi della costa finché le autorità non dichiarano che la situazione di pericolo è cessata.

Sistemi di allerta precoce

Grazie all’implementazione di reti di boe con rilevatori sismici e di pressione posizionate strategicamente negli oceani, oggi è possibile prevedere l’arrivo di un’onda di tsunami e diramare allerte tempestive. Ad esempio, dopo il terremoto del 2011, le autorità giapponesi riuscirono a segnalare l’arrivo dello tsunami con un anticipo di circa 15 minuti, salvando molte vite. Tecnologie satellitari per il monitoraggio degli oceani permettono inoltre di tracciare in tempo reale la propagazione delle onde anomale.

Testimonianze di sopravvissuti

“Ero al piano terra quando ho sentito la prima scossa. Ho afferrato i miei due bambini e siamo corsi al terzo piano. Dalla finestra, ho visto un muro d’acqua travolgere tutto sul suo cammino. Auto, alberi, case. Per fortuna eravamo al sicuro, ma non scorderò mai quelle scene”. Questa è una delle tante testimonianze raccolte tra i sopravvissuti dello tsunami del 2004 in Thailandia. Ascoltare dalla loro voce cosa hanno vissuto è un potente strumento di sensibilizzazione.

Ruolo delle organizzazioni internazionali

L’UNESCO, con il coordinamento dell’Intergovernmental Oceanographic Commission, monitora i sistemi di allerta precoce a livello globale. L’UNICEF e la Croce Rossa forniscono supporto umanitario alle popolazioni colpite. Altri programmi ONU come il UNISDR mirano a rafforzare la resilienza delle comunità costiere. Fondamentale anche il ruolo di ONG come Save the Children, impegnate in attività di prevenzione ed educazione.

Alcune delle principali tecnologie satellitari utilizzate per il monitoraggio degli oceani e la prevenzione degli tsunami sono:

Satellite Jason-3: questo satellite gestito da NASA, NOAA, CNES e EUMETSAT è dotato di un altimetro in grado di misurare accuratamente le variazioni del livello del mare. Può rilevare eventuali ondate anomale generate da un terremoto sottomarino.

Satellite Sentinel-6: questo nuovo satellite sviluppato da ESA, NASA, NOAA ed EUMETSAT fornirà misurazioni ancora più precise del livello degli oceani grazie al radar altimetrico di bordo.

Sistemi SAR: i satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) possono produrre immagini radar della superficie terrestre e marina. Utili per monitorare la propagazione dello tsunami.

Satelliti ottici: immagini ad alta risoluzione nello spettro visibile, infrarosso e multispettrale permettono di osservare gli effetti dello tsunami sulla costa.

Sistemi di comunicazione satellitare: reti come quella del progetto DART II, consentono la trasmissione in tempo reale dei dati raccolti dalle boe di rilevamento alle stazioni a terra.

Sistemi di navigazione: i dati dei sistemi GPS e Galileo possono integrare le misurazioni delle boe e dei satelliti per tracciare lo tsunami.

Come celebrare la Giornata mondiale dello tsunami

Ci sono molti modi per celebrare la Giornata mondiale dello tsunami, tra cui:

  • Condividere le proprie esperienze e scrivere ciò che è accaduto durante lo tsunami.
  • Sapere come reagire in caso di disastro naturale.
  • Insegnare nelle scuole gli eventi atmosferici e come comportarsi.
  • Diffondere la consapevolezza della forza naturale degli oceani.
  • Fare una donazione alle persone colpite dallo tsunami.
  • Organizzare un evento di sensibilizzazione sullo tsunami.
  • Condividere articoli e informazioni sugli tsunami sui social media.
  • Creare opere d’arte sul tema dello tsunami.

Tsunami e Marketing: Contributo delle aziende

Le aziende possono sostenere campagne di sensibilizzazione o aiutare a diffondere manuali di prevenzione. Possono inoltre donare a ONG che operano nelle aree colpite o offrire il proprio know-how tecnologico per migliorare i sistemi di allerta precoce. Importante che ogni iniziativa sia svolta con trasparenza, senza strumentalizzare tragedie umane a fini di marketing.

Ogni tragedia deve essere utilizzata con la massima cautela dalle aziende proprio perchè sconfinare nell’opportunismo o nella inapproprietezza del tema è facile e mal compensabile nel tempo.

Però questo non significa che un argomento non possa essere affrontato, anche aziendalmente.

Potete realizzare una campgna dove l’azienda sostiene uno dei punti sopra elencati, come per esempio fornire materiali didattici ad una scuola e promuoverlo (brand e sociale), potete come azienda aiutare qualche impresa a ripartire, magari proprio una azienda concorrente, colpita da un evento o una azienda simile alla vostra ma lontana per territorio o clienti.
Aiutare un proprio “simile” aiuta molto a livello di umanità e di brand.

Conclusione

In caso di tsunami, è importante sapere come reagire in modo sicuro. Di solito, la prima cosa da fare è allontanarsi il più possibile dalla riva finché l’acqua non si ritira.
Ricordiamoci che i disastri naturali sono imprevedibili, quindi è importante esserne consapevoli e preparati in momenti di pace.

Blu7 Agenzia per la Comunicazione, Pubblicità e Marketing a Firenze.

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Data

Nov 05 2024

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