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Giornata Mondiale dell’Orienteering

A partire dal 2016, ogni anno l’11 maggio viene celebrata la Giornata mondiale dell’orientamento, o World Orienteering Day. 

Come è possibile notare anche dal sito ufficiale, ciò che l’International Orienteering Federation (IOF) si propone di raggiungere attraverso questo evento è un 

aumento della visibilità dell’orienteering ai giovani, aumentando il numero di partecipanti sia alle attività delle scuole, sia alle attività dei club in tutti i paesi delle Federazioni Nazionali, aiutando gli insegnanti a implementare l’orienteering in modo divertente ed educativo e a far partecipare più nuovi paesi all’orienteering”.

L’Orienteering è una disciplina sportiva nota anche come “lo sport dei boschi” poiché si pratica prevalentemente a contatto con la natura, quindi in campagna o nei boschi. Può tuttavia essere praticata anche in città. I percorsi di Orienteering prevedono diverse difficoltà e questo consente a chiunque di partecipare.  

Si tratta inoltre di una disciplina riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con diverse circolari. Si tratta infatti di uno sport educativo che consente ai giovani di apprendere e attuare nozioni diverse e a comprendere gli effetti delle loro decisioni. Essendo praticato prevalentemente all’aperto (outdoor) inoltre, si presenta come attività che consente di coltivare i principi di educazione ecologica e ambientale. 

Negli ultimi anni, infine, è stato praticato anche dalle aziende come attività di Team Building

In cosa consiste l’Orienteering.

Lo scopo dell’Orienteering è quello di completare un percorso nel minor tempo possibile avvalendosi dell’ausilio di una mappa e di una bussola. Lungo il percorso ci sono diversi punti di controllo, chiamati lanterne, che sono indicati sulla mappa con delle bandiere bianche o arancioni e dei numeri che ne indicano l’ordine di percorrenza. Ogni atleta deve testimoniare il suo passaggio in questi punti di controllo punzonando il cartellino testimone o inserendo un chip elettronico nell’apposita stazione. Vince l’atleta che completa il percorso nel minor tempo trovando tutti i punti di controllo nell’ordine indicato sulla mappa.

L’attrezzatura necessaria per poter praticare Orienteering consiste in: tuta da corsa, scarpe antiscivolo che abbiano una presa sicura su tutti i tipi di terreno, una mappa (che viene fornita dall’organizzatore dell’evento), una bussola e la scheda di controllo con cui dimostrare di aver visitato tutti i punti di controllo. 

Le categorie di Orienteering sono diverse. Quello più praticato si svolge di corsa (C-O). Altre varianti sono:

  • Quello in Mountain bike (MTB-O)
  • Quello con gli sci da fondo (SCI-O)
  • Quello di precisione (TRAIL-O), che rappresenta la versione paralimpica. 


La storia dell’Orienteering
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L’Orienteering nasce nei paesi Scandinavi nel 1897 ed era inizialmente praticato dai militari come esercitazione in campo aperto. La prima gara, alla quale parteciparono 202 persone, fu organizzata nel 1919. L’istituzione dell’International Orienteering Federation avviene nel 1961 ed oggi, conta più di 70 Paesi iscritti. 

In Italia, si comincia a parlare di Orientamento nel 1967, contraddistinguendosi per la sua caratteristica di sport sano, che consente di coadiuvare e mettere alla prova sia le capacità fisiche, sia quelle mentali. 

Nel 1986 viene istituita la Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO). 

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Data

Mag 11 2023

Luogo

Mondo

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