tono di voce; microfono; Il tono di voce

Giornata Mondiale della Voce

Il Tono di Voce come strumento di marketing: quanti Toni di Voce esistono e perché è importante scegliere quello giusto

Ogni volta che pensiamo a cosa serva la voce, le prime cose che ci vengono in mente riguardano l’uso della voce come strumento musicale o l’uso della voce come un mezzo di comunicazione. 

La voce è così importante per l’uomo, tanto che ne ha istituito una giornata mondiale: il World Voice Day, nato in Brasile nel 1999, si celebra ogni anno il 16 di aprile.

Varie tipologie e classificazioni di Tone Of Voice

Tone Of Voice (ToV) Formale o Informale

Tone Of Voice Formale: questa modalità viene utilizzata quando ci si rivolge a persone più anziane, oppure sconosciute in un ambiente di cui non si conoscono le modalità di ingaggio oppure in situazioni dichiaramente formali come Riunioni Pubbliche, Manifestazioni pubbliche, per rilasciare dichiarazioni ufficiali alla stampa o presentarsi ad un colloquio di lavoro. Questa scelta richiederà vocaboli appropriati, curati nella scelta ed eviterà terminologia volgare. sprecisa, informale. Crea distanza tra i soggetti coinvolti nella discussione. Un altro tipo di tone of voice è quello Informale: qui puoi combinarel’uso del linguaggio diretto e le espressioni di tutti i giorni. Sicuramente è un tono più empatico, riduce le distanze tra i soggetti coinvolti.

Volume e velocità del Tono di Voce

Il tono di voce può essere alto o basso, veloce o lento, monotono o melodioso.

Il tono di voce può influire notevolmente sull’effetto della comunicazione verbale. Ad esempio, un tono di voce monocorde può indicare noia o apatia, mentre un tono di voce energico e animato può trasmettere entusiasmo e passione.

Il tono di voce è anche un elemento importante dell’interpretazione testi scritti; in lettura ad esempio, un tono di voce adeguato può rendere più interessante e coinvolgente un testo o terribilmente noioso e poco fruibile.

Esistono tipi di voce possibili: dalla voce tonante, alla voce muta, entrambe utilizzate lo stesso per comunicare.
Non è importante che ci sia il suono, ma è importante che ci sia il carattere ed il tono.

Pensate agli articoli, anche se privi di suono riescono a dare un tono alle parole scritte.

Questo perché ci sono delle copy strategy che vengono pensate apposta per creare un Tone of Voice (tono di voce) capace di rispecchiare il carattere del giornale, restituendone la propria identità.

Quanti tipi di Tone of Voice esistono in base al pubblico

Come può essere il ToV in base al pubblico di riferimento?
Esistono diversi tipi di Tone of Voice che vengono utilizzati nel marketing, ma i principali sono:

  • Freddo: di stampo più istituzionale, come ad esempio quello usato nei testi Legali o della Pubblica Amministrazione
  • Caldo: è legato all’aspetto emotivo, in questo caso si mette al centro il bisogno del consumatore, ad esempio è quello utilizzato nelle pubblicità del Conad
  • Neutro: è un tono di voce onirico e professionale; non dice né più né meno di quel che c’è da sapere su una determinata cosa. Utilizzato per esempio da Valfrutta
  • Colorato: è un linguaggio ironico e aggressivo; un esempio è la pubblicità Iliad

Da non sottovalutare nella comunicazione di oggi è che anche se vengono utilizzati questi diversi tipi di voce, c’è un filo conduttore su cui fanno leva tutti i ToV: l’empatia

Perché è importante scegliere il Tono di Voce giusto?

Non esiste un ToV che prevale sugli altri, ognuno di loro è pensato per raggiungere un pubblico diverso; veicolare un determinato messaggio in un certo modo; ma soprattutto comunicare in maniera efficace la propria brand identity. Ecco perché è molto importante il Tono della Voce nella comunicazione.

Il Tone of Voice va scelto in base all’immagine che si vuole veicolare della propria azienda, facendo riferimento alla sua “reason why”, allo scopo legato alla identità, soprattutto in riferimento al mercato in cui la si vuole posizionare ed al tipo di pubblico che si vuole raggiungere.

Per poter capire qual è il Tono di Voce adatto alle proprie esigenze, è necessario aver creato un buyer persona, cioè uno schema che permette di identificare ed immaginare come è fatto il nostro possibile target. In particolare, di individuare quali sono i suoi bisogni, i suoi desideri, ma soprattutto le emozioni su cui fare leva ( ti potrebbe interessare l’articolo sulle 5 leve della pubblicità) per impostare al meglio la campagna pubblicitaria e permettere al marchio di posizionarsi esattamente nella mente del cliente con la sua identità.

Tags: ,

Data

Apr 16 2023

Luogo

Mondo

Prossimo avvenimento

QR Code

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *