Giornata della MemoriaGiornata della Memoria

Giornata della Memoria

Il 27 gennaio di ogni anno, la comunità internazionale celebra la Giornata della Memoria. Questa ricorrenza è stata istituita per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto, avvenuto ad opera dei nazisti e consumato durante la Seconda guerra mondiale.

Il significato della Giornata della Memoria

La Giornata della Memoria è stata istituita con risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 27 gennaio 2005

Da quel momento, questo giorno rappresenta l’occasione per ricordare e riflettere su quanto accaduto in Europa, sotto la furia nazista, tra anni ‘30 e ‘40 del Novecento.

Tendenzialmente, quando si parla di vittime del cosiddetto Olocausto ci si riferisce al genocidio degli ebrei. In realtà, vittime di soprusi, discriminazioni, segregazione nei campi di concentramento ed eccidio da parte dei nazisti non furono solo ed esclusivamente gli ebrei.

Anche disabili, nomadi, balcanici, sovietici, minoranze etniche e religiose, oppositori politici e omosessuali furono i soggetti colpiti dalla spietata repressione nazista.

Nello specifico, per riferirsi al genocidio ebraico si tende a utilizzare la parola “Shoah”, in sostituzione del termine “Olocausto”. Infatti, letteralmente per olocausto si intende un sacrificio compiuto a favore di una divinità. Sembra più calzante definire Shoah ciò che è stato compiuto a danno degli ebrei europei: il vocabolo significa “desolazione, catastrofe, disastro”.

Per ricordare gli effetti devastanti di un disastro come quello architettato dall’ideologia nazista, è stata scelta una data simbolo. Infatti, avvenne la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, ad opera delle truppe dell’Armata Rossa.

La Shoah nella letteratura e nel cinema

La Giornata della Memoria ha molta risonanza nella comunità internazionale. Per la ricorrenza, le iniziative per discutere della Shoah sono numerosissime. 

Il fine di queste, come è giusto che sia, non è solo quello di ricordare quanto accaduto. C’è anche l’intenzione di mettere tutti in guardia dai pericoli più o meno evidenti di ogni forma di razzismo e discriminazione.

Le entità più partecipi alle iniziative del 27 gennaio sono le scuole, che veicolano a bambini e studenti giovanissimi quei valori positivi che si contrappongono alle ideologie che hanno permesso i genocidi. Si parla, quindi, di uguaglianza, diritti politici e civili, di integrazione ed inclusività sociale.

Considerato il peso che l’Olocausto ha avuto nella storia contemporanea, la letteratura e il cinema non hanno potuto fare a meno di narrarlo, nei modi più disparati e affini a diverse forme di sensibilità.

Film e libri sono quindi strumenti perfetti per avvicinare il pubblico, giovane e non, a una delle pagine più tristi della storia mondiale.

Per quel che riguarda il cinema internazionale, non possiamo non citare il commovente capolavoro di Steven Spielberg, Schindler’s List, e Il pianista, di Roman Polański. Per l’Italia, abbiamo un racconto cinematografico della Shoah meno crudo, ma di cui si percepisce in ogni caso la drammaticità: La vita è bella, di Roberto Benigni. 

Tra le letture che è possibile fare e consigliare, soprattutto nelle scuole, figurano le opere lucide e struggenti di Primo Levi, ebreo italiano sopravvissuto al lager: Se questo è un uomo e La tregua. Altro libro  molto famoso e adatto ai ragazzi è Il bambino con il pigiama a righe, di Mark Herman. Infine, c’è il libro edito Iperborea e di Majgull Axelsson, Io non mi chiamo Miriam, che offre anche una prospettiva più ampia su cosa sia stato il genocidio nazista a danno dei più deboli e invisi dal regime.

In questa occasione rilanciamo anche la Giornata Mondiale Ricordo e Abolizione della Schiavitù del 23 agosto o le giornate della Pace e contro l’utilizzo dei bambini soldato. Sono tutte giornate che hanno l’obiettivo di ricordare per farci fare un passo in avanti.

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Gen 27 2025

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