Perché quello che succede in un processo oltreoceano deve o dovrebbe interessare anche noi in Europa?
Se sei un imprenditore o un professionista la tua strategia di marketing e pubblicità deve passare dal mondo online e in questo caso non vi sono limiti di spazio che non possono influenzare ogni angolo del pianeta.
Come siamo arrivati ai processi a Google
Nel 2020 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti dà l’avvio ad un prodimento che vuole esaminare se Google ha condotto pratiche anticoncorrenziali, stringendo accordi con altre potenze del settore (tipo Apple, ma non solo) per continuare ad essere il motore di ricerca predefinito sui dispositivi, stracciando quindi ogni forma di concorrenza e potenziale innovazione.
Da Google, ovviamente, non sono d’accordo e rispondono che le persone usano Google perché è il miglior motore di ricerca e che cambiare il motore di ricerca predefinito è possibile e anche facile, quindi se davvero le persone desiderassero qualcos’altro, cambierebbero.
Non sembrano di questo avviso alcune procudere negli USA.
Il procedimento si è trasformato in un processo che è iniziato nel 2023, ha visto sfilare tra i nomi più importanti del mondo tech, e ad inizio agosto 2023 il giudice Amit Mehta si è pronunciato contro Google. Google, neanche a dirlo, farà appello e il caso alla fine potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema.
Questo processo riguarda, quindi, il dominio di Google nella ricerca e nella pubblicità e come ciò influisce sulla tua capacità di raggiungere clienti online. La sentenza che sarà emessa potrebbe cambiare tutto quello che abbiamo fatto fin’ora per quanto riguarda la visibilità online, da come ottimizziamo la ricerca al modo in cui pubblichiamo le nostre ADV, o le strategie pay-per-click (PPC).
Ma quale è il perchè, il motivo che porta Google sotto accusa?
È tutta una questione di mancata concorrenza: Google controlla circa il 90% del mercato Usa e Europa della ricerca, di fatto si tratta di una fetta enorme (eufemismo) di mercato con pratiche aziendali che sollevano non poche perplessità.
Il governo sostiene che gli accordi che Google prende con le altre aziende – dalle carte è venuto fuori che ha pagato Apple 18 miliardi di dollari nel 2021 – hanno più lo scopo di bloccare i rivali che servire meglio gli utenti.
La questione è capire se le attuali leggi antitrust siano in grado di gestire i giganti della tecnologia e mantenere il mercato digitale equo per tutti.
Le accuse a Google
Le accuse rivolte a Google sono:
- Offerte esclusive: Google avrebbe pagato miliardi ai produttori di dispositivi e ai browser perché diventassero il loro motore di ricerca predefinito. (26,3 miliardi di dollari solo nel 2021)
- Escludere i concorrenti: i motori di ricerca più piccoli come DuckDuckGo affermano di non riuscire a mettere piede oltre la soglia della porta a causa delle tattiche di Google.
- Danneggiare l’innovazione: la tesi è che il dominio di Google sta soffocando l’emergere di nuove idee e tecnologie migliori nello spazio di ricerca.
- Impatto sugli inserzionisti: con una tale imponenza sulla ricerca, Google di fatto stabilisce da solo le regole per la pubblicità digitale, portando potenzialmente a costi più elevati per le aziende.
Colpevolezza o innocenza di Google: a noi interessa solo come restare al passo dei cambiamenti!
Come dicevamo all’inizio, questo processo potrebbe influenzare direttamente la tua strategia di marketing digitale. Indipendentemente dal verdetto, le rivelazioni del processo hanno già acceso discussioni sulla privacy dei dati, sull’equità del mercato e sul futuro della pubblicità digitale.
I consigli per fare una buona Ricerca e stare al passo nel mondo digitale.
Secondo noi, questi sono i consigli per restare al passo oggi :
- Diversifica la tua presenza digitale: non usare solo Google, ma inizia a esplorare altri motori di ricerca e piattaforme. Bing, DuckDuckGo o anche le piattaforme di social media potrebbero diventare più importanti per la tua strategia digitale.
Microsoft con Copilot e la sua quota in ChatGPt farà enormi passi avanti. - Concentrati sull’esperienza utente: qualunque cosa accada con Google, fornire un’ottima esperienza utente sul tuo sito web sarà sempre prezioso. Ottimizza per velocità, ottimizzazione per i dispositivi mobili e navigazione semplice. dai qualcosa in più al cliente del prodotto standard.
- Costruisci il tuo brand anche fuori: rafforza i tuoi rapporti diretti con i clienti attraverso blog, newsletter, creazione di community e il content marketing sulle tue piattaforme.
- Investi nell’analisi dei dati: con il potenziale di cambiamenti nelle politiche sui dati, sarà fondamentale disporre di solide capacità di raccolta e analisi dei dati.
Ormai conosciamo e sappiamo gestire la velocità e i cambiamenti del mondo digitale. E ricordiamoci che i cambiamenti portano opportunità. Perché, alla fine, ciò che trova ritorno è fornire valore ai tuoi clienti per essere sempre ben posizionati, qualunque cosa accada.
A Firenze Blu7 viene considerata la Agenzia di Riferimento per le campagne Google ADs dalle maggiori aziende in città: siamo a disposizione per qualsiasi domanda, anche di curiosità.
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ps. non è buon momento per Google: questo settembre partirà un altro processo presieduto dalla giudice Leonie Brinkema incentrato sul presunto monopolio della società in campo di advertising.