E’ semplice e sta tutto nel comprendere questa distinzione, l’Intelligenza Artificiale è un prodotto o un servizio?

Siamo sommersi da definizioni sbagliate e da errori di percezione che ci portano a pensare che l’Intelligenza Artificiale sia il nostro competitor di banco, ma non è così.
Oggi riusciamo a distinguere otto tipi di intelligenza (linguistica, artistica, numerica, sensoriale, spaziale, emotiva, fisica e riflessiva) ed è facilmente intuibile come ad ogni “nuova intelligenza artificiale” ne manchino sempre sei o sette tipologie.

Ad oggi la nostra tartaruga di casa è “più intelligente” del sistema più avanzato che conosciamo (ottima lettura in merito la newsletter di Valerio Bassan).

La calcolatrice ci ha ridotto a schiavi o ci ha liberato da calcoli complessi? Ci ha reso migliore la vita o ci ha reso più stupidi?
Un recente sondaggio globale condotto da PwC rivela che il 50% dei lavoratori crede che l’intelligenza artificiale non solo aumenterà i loro stipendi, ma migliorerà anche la sicurezza del lavoro. (grazie alla newsletter di Matteo Flora per la segnalazione).

Prima di parlare del “Prodotto o del Servizio” ti faccio un esempio.
Qualche tempo fa, per un cliente che utilizza un buon numero di centralinisti-venditori, stavamo studiando un sistema integrato di centralino con la Intelligenza Artificiale.
La paura dei centralinisti è stata quella della “sostituzione”. Nessuno di loro ha visto la possibilità di migliorare la loro qualità del lavoro: per loro stessa ammissione, il loro lavoro presenta un forte carico di stress dovuto a più fattori, tra cui ripetere le stesse risposte da dare anche ai clienti, la continuità e ripetitività del lavoro stesso. Noi avevamo proposto di diventare dei “supervisori” del lavoro della macchina e prendere la gestione dei casi fuori degli schemi.

Mentre noi progettavamo questa soluzione, hanno trovato l’accordo col datore di lavoro e hanno accettato un centralino a risposte numeriche (scegli 1 per fare questo, 2 per parlare con questo altro…) da essere anteposto alla loro risposta, per poi riprendere il lavoro come prima.
Risultato? Una soluzione valida fino a cinque anni fa, costosa per il datore di lavoro e il solito carico di lavoro per i centralinisti.
L’errore è stato non spiegare loro la qualità del lavoro, forse e comunque questa ondata di novità prima o poi passerà alla cassa.

L’intelligenza artificiale: prodotto

Per prodotto si intende un oggetto o sistema tecnologico che può essere commercializzato, come il sito Web, le app, gli smartphone, i servizi antivirus e i provider e-mail: una cosa finita e definita. Alla pari di una racchetta da tennis o di una maglietta, però, nel mondo digitale.

Ti ricordi che abbiamo parlato di Rabbit1? Quello è un prodotto che si basa sulla Intelligenza Artificiale.
Quando l’AI è la funzione principale e fondamentale di uno strumento, possiamo parlare di AI come prodotto. In questo caso, ciò che viene venduto al cliente è l’accesso all’intelligenza artificiale stessa, più del “pacchetto” – fisico o virtuale – che la contiene.

L’intelligenza artificiale: servizio o funzione

Anche Apple sta sviluppando la propria Intelligenza Artificiale da applicare ai propri prodotti, una propria LLM basata sui propri parametri, ma in questo caso l’intelligenza si va ad affiancare ai prodotti già esistenti di apple, li va a migliorare e personalizzare sugli usi e costumi del cliente stesso.

Personalmente vedo l’intelligenza artificiale come un servizio, qualcosa che migliora un prodotto attuale, una procedura esistente, qualcosa che già c’è.
Non la vedo invece come prodotto a sè stante o come un automa che prenderà il posto di lavoro di qualcuno.

Toglieresti una ruspa o un trattore ad un contadino? C’erano più contadini prima, rispetto ad oggi, ma si produceva meno, si moriva di più ed era tutto più difficile.

o no?

Abbiamo già parlato di quanto la I.A. sia impattante in positivo nella medicina, della etica (Trolley Problem) che c’è dietro agli algoritmi ed hai suoi proprietari. Come ogni tecnologia che l’ha preceduta, la sua vera potenza sarà nella sua applicazione e nelle regole in cui la faremo lavorare.

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