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Giornata Mondiale delle ostriche

Il 5 maggio è la giornata internazionale dell’ostrica, una ricorrenza che celebra questo mollusco bivalve tanto apprezzato in tutto il mondo. Le ostriche hanno sempre suscitato fascino per le loro peculiari caratteristiche biologiche e per le perle che alcune varietà sono in grado di produrre.

Caratteristiche Biologiche delle Ostriche

Le ostriche sono molluschi bivalvi dotati di una conchiglia composta da una valva inferiore, tendenzialmente concava, alla quale è attaccato l’animale, e una valva superiore con una superficie più pianeggiante. Questa struttura le rende uniche nel regno animale e contribuisce alla loro capacità di produrre perle.

Le Perle: Un Dono Prezioso

Esistono diverse varietà di ostriche, ma quelle dei mari orientali sono principalmente quelle che producono perle. Tra le più pregiate troviamo le perle Akoya, prodotte nelle acque del mare del Giappone, e le perle di Tahiti. Una perla si forma quando un granello di sabbia o un parassita entra nella conchiglia e viene, col tempo, ricoperto da strati di madreperla. Oggi, le perle naturali sono rare, ma sono state sviluppate tecniche di coltivazione avanzate. Il valore di una perla dipende da vari fattori come il colore, la forma e il lustro.

Ostriche Come Alimento Pregiato

Le ostriche sono anche un alimento pregiato, con diverse varietà che si distinguono per sapore e provenienza. In generale, si possono riconoscere due principali famiglie di ostriche: le Bèlon e le Fines de Claire. Ognuna ha le sue caratteristiche uniche, che vanno dal gusto delicato delle Bèlon al sapore più deciso delle Fines de Claire.

Ostricoltura in Italia

In Italia, l’ostricoltura è un settore in crescita, con Taranto e la provincia di Napoli come principali centri di produzione. Questo dimostra come la cultura delle ostriche sia radicata anche nel nostro Paese.

L’Italia vanta una tradizione secolare nell’allevamento di ostriche, seppur su scala minore rispetto ad altri Paesi. Le principali zone di produzione sono il Golfo di Taranto, che rappresenta circa l’80% della produzione nazionale, e il litorale campano tra Napoli e Castellammare di Stabia.

Il fatturato generato dal settore si aggira intorno ai 15 milioni di euro l’anno. Le varietà più allevate sono l’ostrica di Taranto, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale pugliese, e l’ostrica campana DOP. Quest’ultima è caratterizzata da una forma tondeggiante ed è molto apprezzata per la carnosita e il sapore.

Negli ultimi anni l’ostricoltura italiana sta vivendo un periodo di crescita, grazie anche a investimenti per potenziare gli impianti e garantire standard qualitativi elevati, in linea con i principali mercati europei. Questo settore rappresenta dunque una realtà economica importante, che contribuisce a valorizzare il patrimonio ittico nazionale.

Ostriche e Afrodisiaco: Mito o Realtà?

Per secoli, le ostriche sono state considerate un cibo afrodisiaco, grazie alla loro ricchezza in zinco e aminoacidi. Tuttavia, nonostante alcune ricerche suggeriscano un effetto positivo sulla salute sessuale, non vi sono prove scientifiche che confermino questa credenza popolare.

Consumo e Precauzioni

Le ostriche possono essere consumate sia cotte che crude, ma è importante essere consapevoli dei rischi associati al loro consumo, come la trasmissione di malattie come l’epatite virale da HAV o la gastroenterite.

Eventi e Festival

Tra i principali luoghi di produzione di ostriche, l’Irlanda si distingue per il suo Galway Oyster Festival, un evento annuale che segna l’inizio della stagione delle ostriche e attira appassionati da tutto il mondo.

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Data

Mag 05 2024

Luogo

Mondo

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