17 luglio; Giornata Internazionale Emoji; 17 luglio Giornata Internazionale Emoji

Giornata Mondiale delle Emoji

17 luglio Giornata Monadiale delle Emoji, sembra quasi impossibile una giornata dedicata a “dei disegni”, ma se ci pensiamo bene, questi simboli hanno mutato il mondo della scrittura, almeno della scrittura immediata.
Quindi immergiamoci nel mondo colorato delle Emoji, simboli grafici ampiamente impiegati per manifestare emozioni o stati d’animo in modo rapido e vivace. Queste icone grafiche si sono affermate nei messaggi di testo rapidi, nelle chat e sui social media, diventando un aspetto fondamentale della nostra interazione digitale.

Significato di Emoji

Il termine “Emoji” ha le sue radici nella lingua giapponese: “e” sta per “immagine” e “moji” indica “carattere“. La loro popolarità è in costante aumento, specialmente tra le generazioni più giovani, e costituiscono un nuovo linguaggio per esprimersi con rapidità e creatività.

L’ampia gamma di Emoji continua ad espandersi e conta ad oggi oltre 2.500 varianti, tra quelle standard e quelle specificamente progettate dai principali servizi di messaggistica. Una particolarità delle Emoji è la loro capacità di variare lo stile a seconda del dispositivo o del software utilizzato. Di conseguenza, una stessa Emoji, come la classica faccina sorridente, può apparire diversa su iOS, Android, Windows e altri sistemi.

Oltre alle tradizionali espressioni facciali come 🙂 😀 :p e <3, cuori ❤️ e gesti come 👍, le Emoji abbracciano una vasta gamma di temi, includendo oggetti, alimenti, animali, attività sportive e molto altro.

Aziende influenti come Apple, Google e Samsung hanno abbracciato e arricchito il set di Emoji, introducendo nuovi simboli, personaggi e diversi stili grafici.

Storia delle Emoji

Le Emoji sono nate alla fine degli anni ’90 in Giappone, grazie alla creatività di Shigetaka Kurita, un ingegnere di DoCoMo, il principale operatore telefonico giapponese. Kurita ideò il primo set di 176 Emoji, originalmente visualizzate sui primi telefoni cellulari con schermi monocromatici. Da questo humus, le Emoji hanno intrapreso il loro cammino verso la popolarità globale, iniziando in Asia e successivamente estendendosi all’Occidente con l’arrivo degli smartphone.

Emoji rimosse o eliminate.

Nel corso degli anni alcune Emoji sono state rimosse o modificate. Eccone alcuni esempi:

  • Nel 2016 Apple ha sostituito la pistola 🔫 con una pistola ad acqua 💦, per promuovere la non violenza.
  • Nel 2017 è stata rimossa l’Emoji delle manette ⛓ perché considerata di dubbio gusto in alcuni contesti.
  • Sempre nel 2017 Google ha modificato leggermente l’Emoji della faccina 😄 rimpicciolendo gli occhi per evitare possibili interpretazioni razziste.
  • Nel 2019 Apple ha sostituito l’Emoji della sigaretta con una nuvoletta di fumo 🚬 💨 per scoraggiare il fumo.
  • Sempre Apple nel 2019 ha modificato l’Emoji del coltello 🔪 rendendolo meno realistico e più stilizzato.
  • Nel 2020 sia Apple che Google hanno rimosso l’Emoji della bandiera confederata 🏳️ considerata un simbolo razzista.
  • Altre Emoji rimosse negli anni includono il simbolo della svastica, l’uomo che fa l’occhiolino in modo lascivo 😉 e altre considerate potenzialmente offensive.

In generale le aziende rimuovono o modificano le Emoji per promuovere l’inclusione e la diversità, per scoraggiare comportamenti pericolosi e per evitare fraintendimenti o possibili offese. Le Emoji devono essere divertenti ma anche politicamente corrette e socialmente sensibili.

Mo.M.A. e le Emoji

La portata di queste piccole icone grafiche è talmente ampia che il Museum of Modern Art di New York ha accolto le prime 12 Emoji create da Kurita nella sua collezione permanente, riconoscendo il loro valore artistico e di design.

In conclusione, le Emoji, inizialmente concepite come modesti disegni in bianco e nero da un ingegnere giapponese, sono diventate il linguaggio visivo più popolare al mondo, con miliardi di utilizzi quotidiani.

Emoji, Unique Sell Proposition e Angoli di Comunicazione

Una USP – Unique Sell Proposition: “Emoji: Esprimi te stesso senza parole.” in aggiunta “Rendi ogni messaggio unico e personale con il linguaggio universale dell’emozione.”

Potenziali angoli di comunicazione:

Internazionale
“Attraversa le barriere linguistiche con le Emoji. Non importa dove ti trovi o quale lingua parli, un sorriso è un sorriso, un cuore è un cuore. Usa le Emoji per collegarti con le persone di tutto il mondo in modo rapido, divertente ed efficace.”

Espressione Personale
“Le Emoji ti danno la libertà di esprimere la tua personalità in modo vivace. Sia che tu stia condividendo gioia, amore, tristezza o sorpresa, c’è un’Emoji che cattura perfettamente il tuo stato d’animo. Scegli tra migliaia di Emoji per trovare quelle che rispecchiano il tuo stile unico.”

Creatività e divertimento
“Usa le Emoji per portare un tocco di creatività e divertimento ai tuoi messaggi. Combina Emoji in modi unici per raccontare storie, fare battute o semplicemente sorprendere i tuoi amici. Esprimi te stesso in modo unico e rendi ogni messaggio indimenticabile con le Emoji.”

Comunicazione, Marketing e Pubblicità con le Emoji

Ricordiamo alcune pubblicità italiane e mondiali in cui le emoji sono state protagoniste:

Coca-Cola “Feel the Feeling”
Nell’estate del 2015, Coca-Cola ha lanciato la sua campagna “Feel the Feeling” utilizzando le Emoji per invitare le persone a condividere i momenti gioiosi. Hanno personalizzato una serie di Emoji con occhiali da sole Coca-Cola, rappresentando vari stati d’animo e attività estive. Lo slogan della campagna era “Condividi un’Emoji di felicità con Coca-Cola”. Questa campagna ha sfruttato l’energia positiva e l’universalità delle Emoji per celebrare i momenti di gioia condivisa.

Domino’s Pizza Emoji Ordering
Nel 2015, Domino’s Pizza ha lanciato un modo innovativo per ordinare una pizza: semplicemente inviando un’Emoji di una pizza al loro account Twitter. Questa campagna ha riscosso un grande successo, rendendo Domino’s un pioniere nell’uso delle Emoji come strumento di interazione con i clienti. Lo slogan era “Ordina in maniera più semplice, veloce e divertente con Emoji Domino’s!”

World Wildlife Fund (WWF) #EndangeredEmoji Campaign:
Nel 2015, il WWF ha lanciato la campagna #EndangeredEmoji per sensibilizzare sulla questione delle specie in via di estinzione. Hanno usato 17 Emoji di animali in via di estinzione e hanno incoraggiato le persone a donare ogni volta che utilizzavano una di queste Emoji sui social media. Lo slogan della campagna era “Ogni Emoji conta. Aiuta a salvare le specie in via di estinzione con #EndangeredEmoji”. Questa campagna ha utilizzato le Emoji in un modo significativo e coinvolgente per promuovere una causa importante.

Campagne Pubblicitarie italiane con la presenza di emoji

Ikea “Emoticons”
Nel 2015, Ikea ha lanciato “Emoticons”, una campagna pubblicitaria che mirava a migliorare la comunicazione all’interno della casa. La campagna ha introdotto una serie di Emoji relative a prodotti Ikea e scene domestiche. L’idea era di aiutare le persone a comunicare meglio le faccende domestiche e i compiti di casa attraverso le Emoji.

WWF Italia #EndangeredEmoji
Analogamente alla campagna globale del WWF, la sezione italiana ha utilizzato le Emoji per sensibilizzare sulla questione delle specie in via di estinzione. Questa campagna ha combinato l’universalità delle Emoji con la potenza dei social media per coinvolgere il pubblico italiano in una causa ambientale importante.

Vodafone Italia “Shake it easy”
Nel 2017, Vodafone Italia ha lanciato la campagna “Shake it easy”. Hanno creato uno spot televisivo in cui le Emoji venivano utilizzate per comunicare tra i protagonisti, sottolineando come il linguaggio delle Emoji fosse diventato un elemento essenziale della comunicazione quotidiana, specialmente tra i giovani.

Blu7 Agenzia per la Comunicazione, Pubblicità e Marketing a Firenze.

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Lug 17 2024

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