Giornata Mondiale Bikini; 5 luglio; Ragazza in spiaggia;Giornata Mondiale Bikini rappresentata da una Ragazza in spiaggia

Giornata Mondiale del Bikini

5 luglio Giornata Mondiale del Bikini, capo di abbigliamento iconico e simbolo di libertà per molte donne in tutto il mondo. Per avere successo nel mercato dei bikini o sfruttarne la popolarità, è fondamentale conoscere la sua storia e le strategie di marketing più efficaci e di successo.

La storia del bikini

L’origine del bikini

Per parlare del bikini dobbiamo tornare indietro, fino al 1946 quando, liberati dall’occupazione tedesca, i parigini si sentirono “liberi” e pieni di speranza. Due designer francesi, Louis Réard e Jacques Heim, vollero giocare con questa sensazione di libertà che colmava la città durante quell’estate. E per farlo, si ispirarono ad alcuni eventi di portata mondiale che erano sulla bocca di tutti: gli americani stavano testando armi nucleari nelle Isole Marshall e tutti erano all’erta. Stravolgendo tutte le convenzioni stilistiche dell’epoca e sconvolgendo anche il Vaticano e l’America più conservatrice, Jacques Heim introdusse un nuovo costume da bagno a due pezzi, L’Atome, “The Atom”.
Nacque così uno dei primi casi di Instant Marketing e il bikini.

L’evoluzione dell’abbigliamento da spiaggia

La storia del costume inizia ancora prima con gli abiti che le ginnaste romane portavano durante il IV secolo. Questi look venivano indossati durante le competizioni e consistevano essenzialmente in una fascia e degli slip. Tuttavia, con il passare del tempo, in Occidente l’abbigliamento divenne sempre più conservatore. All’inizio del XX secolo, alle donne fu finalmente permesso di godere delle spiagge pubbliche, anche se i rigidi codici d’abbigliamento impedivano a molte di partecipare effettivamente al divertimento.
Le donne dovevano indossare infatti diversi strati, tra cui pantaloni con pesi cuciti alle estremità al fine di evitare di mostrare le gambe.

Annette Kellerman, nuotatrice australiana e star del cinema muto, fu la prima donna di rilievo a combattere queste norme indossando un pezzo unico aderente in spiaggia. Eppure, nel 1900, questa vicenda causò un tale tumulto da spingere all’arresto di Annette per “esposizione indecente”. A seguito di questo caso, le restrizioni furono ridotte e nel 1915 le donne poterono indossare in tutto il mondo occidentale costumi da bagno con un solo strato.

Solo nei primi anni quaranta i costumi da bagno divennero più liberali. I disegnatori di costumi approfittarono del razionamento del tessuto durante la seconda guerra mondiale e diedero vita al due pezzi. Anche se il due pezzi diede alle donne la possibilità di mostrare molto più la pelle, restava ancora coprente per ombelico, fianchi, parte posteriore e seni.

La vera svolta avvenne nel 1946 quando il designer parigino Jacques Hein disegnò il “costume da bagno più piccolo del mondo”. Poco dopo, Louis Reard disegnò un costume da bagno ancora più piccolo: era finalmente nato il bikini.
Entrambi i nomi dei progetti, The Atom e Bikini, furono ispirati dalla guerra nucleare che infuriava intorno a loro, ma Louis Reard riuscì a sfruttare a pieno la situazione: il Bikini è stato introdotto infatti solo quattro giorni dopo che gli Stati Uniti iniziarono a testare bombe atomiche nell’ atollo Bikini, una delle municipalità delle isole Marshall, e che lasciarono diverse isole coralline inabitabili producendo livelli di radiazioni superiori a quelli attesi.
Brigitte Bardot rese popolare il nuovo stile durante la sua vacanza a Cannes a metà degli anni ’50 seguita a ruota da altre star di Hollywood e poi dalle donne che volevano seguire la moda.

La strategia di marketing dietro la storia del Bikini

L’Instant Marketing o Real Time Marketing

L’Instant Marketing, conosciuto anche come Real Time Marketing, comprende una serie di azioni progettate e attuate in risposta a particolari argomenti mentre questi stanno avendo risonanza e consente alle aziende di entrare nelle conversazioni più attuali con la loro strategia di comunicazione.

Leggi la definizione e l’approfondimento qui nel Glossario: Real Time Marketing

Quando un determinato evento diventa virale, soprattutto sui social media, può essere associato a una campagna pubblicitaria che prende in giro o scherza sull’evento e lo collega a uno dei prodotti dell’azienda. Questo può essere un modo efficace per coinvolgere più utenti e far crescere la comunità aziendale. Tuttavia, richiede che l’azienda sia attenta e pronta a rispondere in modo creativo e umoristico agli eventi attuali. Questo può essere un compito impegnativo che richiede prontezza e forti capacità creative.

Utilizzando un evento che era sulle bocche dei parigini dell’epoca, appunto l’inizio dei test delle bombe atomiche nell’atollo Bikini, i due designer francesi dimostrarono una grande capacità di ascolto del proprio pubblico e furono anche capaci di trasformare la novità in un capo di abbigliamento sconvolgente e innovativo, esattamente come la notizia del momento.

Il Marketing Istantaneo Pianificato

Anche se può sembrare qualcosa di imprevedibile e non pianificabile, ci sono alcuni casi in cui è possibile anticipare la creazione di messaggi o contenuti e poi posticipare la loro pubblicazione fino a dopo che l’evento ha avuto luogo: in questo caso si parla di Marketing Istantaneo Pianificato.

Ci sono principalmente due metodi di approccio a questo tipo di marketing:

Reattivo: quando il brand risponde ad una notizia di attualità o a un evento appena accaduto e ciò rende impossibile la pianificazione in anticipo. Tutto succede in maniera molto veloce e dipende dalla capacità del brand di rispondere in maniera veloce e consistente agli stimoli esterni.

Proattivo: quando gli eventi (interni o esterni all’azienda) permettono una pianificazione anticipata. Questo può essere ad esempio il caso di alcune festività e ricorrenze nazionali o internazionali, eventi specifici o anniversari.

Esempi di campagne vincenti nel marketing del bikini

Il successo nel marketing del bikini deriva dalla capacità di creare una proposta di vendita unica (Unique Selling Proposition, USP) che distingua il tuo brand dalla concorrenza e attiri l’attenzione dei consumatori. Di seguito sono riportati alcuni esempi di campagne pubblicitarie vincenti nel settore dei bikini:

Calzedonia: Calzedonia ha lanciato una campagna pubblicitaria nel 2018 con il hashtag #ShareYourSummer, invitando le clienti a condividere le loro foto in bikini sui social media. La campagna ha generato un enorme coinvolgimento da parte dei fan e ha contribuito a rafforzare il legame tra il brand e i suoi clienti.

Triangl: Il brand australiano di costumi da bagno Triangl ha sfruttato l’influencer marketing per promuovere i suoi prodotti. Collaborando con influencer di Instagram come Kylie Jenner e Gigi Hadid, Triangl ha creato un’immagine di lusso e desiderabilità per i suoi bikini, portando a un rapido aumento delle vendite e della popolarità del brand.

Tezenis: La campagna “Your World, Your Rules” di Tezenis ha presentato una serie di donne di diverse etnie, forme e dimensioni indossare i costumi del marchio, promuovendo un messaggio di inclusione e body positivity. La campagna ha ricevuto molti consensi da parte del pubblico e ha rafforzato l’immagine del brand come un marchio che celebra la diversità e l’autenticità.

Conclusioni

Promuovere con successo un brand nel mercato dei bikini richiede una strategia di marketing ben pianificata e l’utilizzo di tecniche come l’Instant Marketing e il Marketing Istantaneo Pianificato. È fondamentale essere in grado di ascoltare il proprio pubblico, creare una proposta di vendita unica e sfruttare le opportunità offerte dagli eventi attuali e dalle tendenze dei social media. Ricordando gli esempi di campagne vincenti e applicando le giuste strategie, è possibile ottenere un successo duraturo nel settore dei bikini.

Data

Lug 05 2024

Ora

All Day

Luogo

Mondo

Prossimo avvenimento

QR Code

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.